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CI VUOLE IL NOTAIO PER LA SUCCESSIONE?

La domanda “ci vuole il notaio per la successione?” è abbastanza normale.

Perchè questa pagina? Perchè alcuni mi scrivono e sono convinti che la dichiarazione di succesione possa compilarla solo il notaio….altri sono convinti che possa farla solo il commercialista e molti altri solo i geometri.

Bene non è cosi! la dichiarazione di successione è un’ adempimento di parte ai fini fiscali, molto semplicemente. Per cui non necessita per forza di cose che sia redatta da un libero professionista.

Può compilarla anche lo stesso erede. l’ importante piuttosto è che sia in grado di compilarla correttamente.

Non è cosi semplice, o meglio la compilazione della modulistica è anche facile se vogliamo. Ma bisogna stare attenti a tutto ciò che c’ è dietro la modulistica. Per non sbagliare una dichiarazione di successione è necessario sapere parecchie cosette.

Non è obbligatorio, per ora, rivolgersi ad un notaio, cosi come non è obbligatorio rivolgersi presso un qualunque altro professionista.

La compilazione della modulistica per successione attualmente serve semplicemente per il versamento delle varie imposte che lo stato pretende quando vi è il passaggio dei beni dal de cuius agli eredi.

Quindi il semplice fatto di compilare e presentare la successione non certifica la proprietà. In teoria è un lavoro che potrebbe fare chiunque, o meglio chiunque sia in grado di farlo.

E’ vero che la dichiarazione di successione attualmente, può essere redatta da chiunque, ma è anche giusto ricordare che non chiunque ha le conoscenze in materia, necessarie per farlo. Io comunque ho predisposto queste pagine nel caso qualcuno voglia comunque cimentarsi.

In queste pagine troverete delle informazioni che per i più determinati potranno tornare sicuramente utili, assieme naturalmente alle informazioni che dovrete sicuramente chiedere presso l’ agenzia delle entrate dove si andrà a depositare la successione.

Le informazioni che troverete in queste pagine vi guideranno, con un pò di pazienza da parte vostra, alla compilazione della dichiarazione di successione.

Il servizio dedicato alle successioni

Per chi invece volesse usufruire del nostro servizio, che prevede la compilazione di tutta la modulistica per successione, compresi i vari calcoli delle imposte da versare e la compilazione della voltura catastale, lo invito a dare uno sguardo alla seguente pagina sul sito successionetelematica.com : Servizio successioni

Il servizio è rivolto principalmente a quelle successioni che io chiamo “semplici” (che poi alla fine sono la gran parte), ossia dove in successione cade la classica casa o anche più fabbricati, più terreni e delle liquidità.

Le successioni semplici sono quelle dove il patrimonio ereditario è ben conosciuto dagli stessi eredi e dove gli stessi appunto non hanno dubbi. Il servizio prevede la compilazione di tutta la modulistica, compreso f23 per pagamento imposte e voltura catastale.

Voi dovrete semplicemente presentare la documentazione, prima all’ agenzia delle entrate (successione) e poi in catasto (voltura catastale).

Quando il notaio è indispensabile

Se è pur vero che il notaio non è indispensabile per la compilazione della dichiarazione di successione, è altrettanto vero che lo sarà nel caso si tratti di successione testamentaria, ma non per la redazione della dichiarazione di successione, ma per la pubblicazione del testamento.

Una volta che voi avrete in mano il vostro testamento pubblicato potete comunque decidere voi se far fare la successione al notaio, o delegare un tecnico, o addirittura pensarci voi stessi.

– quando conviene rivolgersi al notaio per la dichiarazione di successione?

Quando un nostro caro ci lascia, oltre al dolore per la perdita, si presenta subito l’ incombenza della successione. Attualmente la dichiarazione di successione va presentata e registrata entro 12 mesi.

Si possono presentare diversi casi a tal proposito che dipendono sostanzialmente dal patrimonio del de cuius (più o meno consistente), dalla presenza di società, dal fatto che i beni che cadono in successione siano ben distinti ecc.

Io consiglio di rivolgersi ad un notaio quando nell’ asse ereditario ricadano delle società, o quando gli eredi non sono sicuri dello stato patrimoniale del de cuius e quindi quando si parla di successioni abbastanza complicate, dove abbiamo la presenza di patrimoni ingenti.

Tralasciando le società che seguono un loro iter particolare, e prendendo in esame solamente gli immobili (fabbricati e terreni) capita molto spesso che gli eredi abbiano difficoltà ad individuare la consistenza patrimoniale del caro defunto.

Ci sono situazioni che si presentano intricate per svariati motivi. Vuoi perchè gli eredi non conoscono con precisione cosa ricade in successione, vuoi perchè ad esempio possono ricadere in successione fabbricati non accatastati, vuoi perchè manca un frazionamento, vuoi per un qualsiasi altro motivo la successione si può presentare un pò più complicata.

In questo caso consiglio l’ assitenza di un tecnico o un notaio che sia più vicino a voi e che vi possa assistere in maniera più adeguata.

Quando invece la situazione patrimoniale del de cuius risulta chiara, ossia si conoscono con precisione gli immobili che ricadono in successione, si conoscono le varie liquidità del de cuius, allora le cose sono semplificate e redigere la dichiarazione di successione è più facile.

Ovviamente detto da uno che si occupa di successioni da vent’ anni. Per chi non ha mai compilato una dichiarazione di successione, la cosa potrebbe apparire ugualmente complicata e in effetti non nego che bisogna stare molto attenti a non commettere errori altrimenti si rischia di dover ripresentare la dichiarazione con tutte le conseguenze, anche di spesa, che ne derivano.

Nel caso vogliate comunque fare da soli, il mio consiglio è quello di fare molta attenzione e di chiedere informazioni presso l’ agenzia delle entrate competente. Se invece volete usufruire del nostro servizio (compilazione successione + voltura catastale) potete trovare tutte le informazioni a questa pagina.

– Ma allora quando si è obbligati a recarsi dal notaio?

Innanzitutto dobbiamo capire la funzione del notaio. Il notaio sostanzialmente è colui che attraverso adeguate operazioni dovrebbe garantire la persona che va ad esempio a stipulare un atto pubblico.

Il notaio sostanzialmente è colui che ha il compito di certificare per quanto possibile la proprietà. Generalmente quando si va dal notaio, lo stesso cercherà di esaminare la cosiddetta titolarità di un bene, ossia se lo stesso sia pervenuto al venditore attraverso un atto notarile, una successione ereditaria ecc.

Quando un bene che viene venduto ha una sua storia certa rintracciabile, attraverso un atto notarile, una successione ecc. si dice che il venditore ha la titolarità del bene, ossia ha titolo a vendere.

Quindi il compito del notaio generalmente è quello di esaminare gli atti di provenienza di un determinato bene da vendere, verificare che non vi siano ipoteche, accertare l’ identità delle parti attive. Il notaio pertanto, nel caso di atti di compravendita dovrebbe garantire in primis l’ acquirente.

Allora nel caso che vi sia da predisporre una successione è obbligatoria la presenza del notaio? Come detto sopra al momento non è ancora obbligatoria, ma può essere comunque consigliata nel caso di successioni particolarmente complicate. Per le successioni più semplici invece non è fondamentale.

Lo scopo della presentazione di una successione è quello esclusivo di pagare le tasse da parte degli eredi per aver ereditato determinati beni. Per cui sostanzialmente non c’è nulla da certificare e la presenza del notaio in questo campo diventa superflua.

Ovviamente c’ è da aggiungere che predisporre una dichiarazione di successione può essere semplice o meno semplice. Tutto dipende dal tipo di successione che si deve predisporre. Per cui fate attenzione quando siete alle prese con una dichiarazione di successione. Sbagliare, anche dei dati all’ apparenza banali, a volte significa dover ripresentare la dichiarazione, con conseguenze spiacevoli soprattutto perchè ci possono essere delle spese ulteriori.

Ma veniamo nuovamente a noi….quand’ è che bisogna andare dal notaio? Innanzitutto bisogna distinguere una successione testamentaria da una legittima. La successione testamentaria, come dice la parola stessa prevede la presenza di un testamento, mentre una successione legittima seguirà come dice la parola stessa la legge e quindi le quote previste ad ogni erede.

Sia che si tratti di successione testamentaria che legittima, la presenza del notaio sarà fondamentale, ma non per compilare la dichiarazione di successione che ha, come abbiamo detto prima, il mero scopo di far pagare le tasse agli eredi, ma bensì per assegnare ad ogni erede il proprio bene ereditato spettante.

Nel caso si tratti di successione per testamento il notaio dovrà intervenire per forza di cose per la pubblicazione del testamento quindi prima di presentare la dichiarazione di successione all’ agenzia delle entrate, mentre nel caso si tratti di successione legittima interverrà dopo la presentazione della dichiarazione di successione.

– Quando l’ eredità si devolve per testamento (quando interviene il notaio)

Nel caso che colui che muore (de cuius) voglia preoccuparsi lui stesso di devolvere la propria eredità ai suoi eredi, dovrà fare testamento.

In questo caso la persona che vuole fare testamento ha due possibilità. O fare testamento presso un notaio, (testamento pubblico o segreto), oppure fare il cosiddetto testamento olografo scritto di proprio pugno. In ogni caso è previsto l’ intervento del notaio.

Nel caso di testamento pubblico o segreto il testatore dovrà andare dal proprio notaio di fiducia e dettare le proprie volontà. Il notaio redigerà il testamento e lo conserverà. Il testamento verrà pubblicato ed in seguito trascritto alla conservatoria dei registri immobiliari dopo la morte del testatore.

Il testatore può decidere anche di fare il testamento olografo. Il testamento olografo viene scritto di pugno dallo stesso testatore. Può essere scritto semplicemente su un qualsiasi foglio di carta e dopo la sua stesura va semplicemente conservato.

Naturalmente va conservato in un luogo sicuro per ovvi motivi. Alla morte del testatore il foglio con su scritte le ultime volontà va portato da chi ne ha diritto dal notaio per essere pubblicato. Come abbiamo visto quando c’ è di mezzo un testamento è sempre necessaria la figura del notaio per la pubblicazione del testamento.

Una volta che il testamento è stato pubblicato e trascritto si può predisporre la dichiarazione di successione e quindi presentarla all’ agenzia delle entrate allegando tra la documentazione anche una copia del testamento. Dopo di che entro 30 giorni si dovrà presentare la voltura catastale presso l’ agenzia del territorio (catasto), inserendo per ogni immobile la nuova ditta corretta a seconda di ciò che prevede il testamento.

– Quando l’ eredità si devolve per legge (quando interviene il notaio)

Quando non vi è la presenza di un testamento si dice che l’ eredità si devolve per legge. Anche in questo caso la dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla morte del nostro caro. In mancanza di testamento possiamo redigere direttamente la dichiarazione di successione.

Non essendo, obbligatorio l’ intervento del notaio, per redigere la dichiarazione di successione possiamo fare da soli o affidarci a qualcun altro che sia competente in materia.

Una volta presentata la dichiarazione di successione entro 30 giorni va predisposta la voltura catastale, per l’ aggiornamento della ditta. Aggiornare la ditta significa semplicemente levare i dati anagrafici del de cuius e inserire quelli relativi al nuovo erede o eredi.

Ma allora in questo caso il notaio non è necessario? Continuiamo a leggere e lo scopriremo.

Facciamo un esempio per capirci, sempre riferendoci alla successione per legge. Supponiamo che il de cuius fosse proprietario di due fabbricati di uguale valore e che gli eredi siano due fratelli.

In assenza di testamento che preveda specificatamente quale appartamento vada ad un fratello piuttosto che all’ altro, il tutto si devolve come abbiamo detto per legge in quote proindivise uguali. Ossia se ci sono due appartamenti entrambi risulteranno in comproprietà al 50% tra i due fratelli.

Quindi nessuno dei due avrà la piena proprietà di un singolo fabbricato, ma saranno semplicemente comproprietari al 50% di entrambi i fabbricati.

Quindi continuando nell’ esempio supponiamo che i due fabbricati siano identificati con A e B e che i fratelli si chiamino Mario e Franco. Mario avrà la proprietà per 1/2 sia di A che di B. Stessa cosa per Franco. Visto che abbiamo ipotizzato che i due fabbricati abbiano lo stesso valore, potrebbe essere più sensato invece che essere proprietari di 1/2 di ogni fabbricato essere proprietari al 100% ognuno di un singolo fabbricato e quindi i fratelli entrambi d’ accordo potrebbero decidere che il fabbricato A vada a Mario e il fabbricato B a Franco.

E quindi per fare questo passaggio come si fa?….Bravi avete già capito che a questo punto dovrà per forza di cose intervenire il notaio per stipulare un atto notarile, con uno scambio delle quote di proprietà. In sostanza Mario cederà il suo 50% del fabbricato B per prendersi il 50% del fabbricato A e viceversa.

Per fare questo passaggio dunque sarà obbligatorio recarsi dal notaio. Il notaio entro 30 giorni trascriverà l’ atto alla conservatoria dei registri immobiliari e aggiornerà anche la ditta in catasto.

Quindi ricapitolando in due parole, in una successione l’ intervento del notaio serve obbligatoriamente, o per redigere il testamento (quindi prima di predisporre la dichiarazione di successione), o per assegnare o riunire le varie quote ad ogni singolo erede (quindi dopo aver presentato la dichiarazione di successione).

Quindi la dichiarazione di successione può essere predisposta da chiunque abbia le competenze per farlo. Ribadisco che per determinate successioni (complicate) è meglio affidarsi ad un notaio, ma in tutti gli altri casi si può fare da se o affidarsi a tecnici esperti.

A tal proposito ricordo il nostro servizio dedicato alle successioni che prevede la compilazione di tutta la modulistica, calcolo imposte e predisposizione voltura catastale. Il tutto viene spedito direttamente online attraverso dei file in pdf che vanno stampati, firmati e portati da uno degli eredi, prima all’ agenzia delle entrate e poi al catasto. Trovate più informazioni dettagliate sul servizio successioni a questa pagina: Servizio successioni