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Categoria: Mutuo e banca – Detrazione irpef…chi può usufruirne?

CHI PUO’ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE D’ IMPOSTA IRPEF

La detrazione d’imposta spetta agli acquirenti , anche della sola nuda proprietà, che siano contestualmente contraenti del mutuo ipotecario.

In presenza di più intestatari del mutuo, il diritto alla detrazione spetta a ciascuno in proporzione alla propria quota.

CONTITOLARITA’ DEL CONTRATTO DI MUTUO

In caso di contitolarità del contratto di mutuo o di più contratti di mutuo il limite di 3.615,20 euro è riferito all’ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.

Ad esempio: i coniugi non fiscalmente a carico l’uno dell’altro, cointestatari in parti uguali del mutuo che grava sull’abitazione acquistata in comproprietà, possono indicare al massimo un importo di 1.807,60 euro ciascuno, per ottenere 343,44 euro a testa.

Se invece il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico, il coniuge che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote di interessi passivi, sempre che il coniuge a carico sia comproprietario dell’abitazione.

NUDO PROPRIETARIO

La detrazione spetta anche all’acquirente della sola nuda proprietà.

Ad esempio: il proprietario dell’immobile gravato da un usufrutto in favore di altra persona, può fruire della detrazione sempre che ricorrano tutte le altre condizioni richieste.

La detrazione, invece, non compete mai all’usufruttuario in quanto lo stesso non acquista l’immobile ma un diritto reale di godimento.

ACCOLLO DEL MUTUO DA PARTE DELL’ EREDE O DELL’ ACQUIRENTE

In caso di morte del mutuatario, il diritto alla detrazione si trasmette all’erede o legatario o all’acquirente che si sia accollato il mutuo. In caso di accollo, per data di stipulazione del contratto di mutuo deve intendersi quella di stipula del contratto di accollo del mutuo.

Il contribuente, quindi, che si è accollato un mutuo ha diritto alla detrazione se a quella data ricorrono nei suoi confronti le condizioni previste dalla legge.

La detrazione compete anche al coniuge superstite, se contitolare insieme al coniuge deceduto del mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, a condizione che provveda a regolarizzare l’accollo del mutuo.

MUTUI STIPULATI DALLA COOPERATIVA A DALL’ IMPRESA COSTRUTTRICE

Nel caso di mutui ipotecari indivisi stipulati da cooperative o da imprese costruttrici, il diritto alla detrazione d’imposta spetta agli assegnatari o agli acquirenti in relazione agli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione, rimborsati da questi ai contraenti dei mutui.

Per i soci di cooperative edilizie, per avere diritto alla detrazione, non vale il momento del formale atto di assegnazione redatto dal notaio o quello dell’acquisto, ma il momento della delibera assembleare di assegnazione dell’alloggio, con conseguente assunzione dell’obbligo di pagamento del mutuo e di immissione nel possesso.

FONTE: agenzia delle entrate: www.agenziaentrate.it

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