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Categoria: Imu, imposta municipale unica – Presentazione

EMIGRATI ALL’ ESTERO E ANZIANI E DISABILI CON RESIDENZA IN ISTITUTI DI RICOVERO

Assimilazione per facoltà del Comune

I comuni possono inoltre considerare direttamente adibita ad abitazione principale, a condizione che non risulti locato, l’immobile:

– posseduto a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente (art. 3, co. 56, L. 662/1996).

– posseduto dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia.

Non è più ammessa l’assimilazione ad abitazione principale delle unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti (possibilità che era prevista ai fini ICI). Tuttavia il Comune ha facoltà di modificare in aumento o in diminuzione l’aliquota di base entro il limite di 0,3 punti percentuali.

Le linee guida del Ministero Economia e Finanze 11.7.2012 hanno chiarito che l’assimilazione ad abitazione principale è limitata ad anziani che acquisiscono la residenza presso istituti di ricovero non anche presso un parente o un affine. In quest’ultimo caso il Comune può comunque deliberare un’aliquota agevolata non inferiore allo 0,46% in base all’articolo 13, comma 6, DL 201/2011. L’eventuale assimilazione all’abitazione da parte dei Comuni consente di poter fruire del versamento Imu in tre rate anziché in due.