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I.C.I. come si calcola

BY GEOMETRA PINO CADDEO

I.C.I. l’ Imposta comunale sugli immobili

Come si calcola

ESEMPIO CALCOLO ICI

Come già detto per calcolare l’imposta ici dovuta, bisogna calcolare la base imponibile, ovvero quell’importo (valore catastale) sul quale applicare le varie aliquote determinate dai comuni.

Per trovare la base imponibile si procede rivalutando la rendita catastale del 5% (solo per i fabbricati). Una volta che si è ottenuta la rendita rivalutata, la stessa andrà moltiplicata per un coefficiente. Così facendo otterremo il valore sul quale poi calcoleremo l’imposta.

Il coefficiente moltiplicatore cambia a seconda delle categorie catastali. Di seguito riportiamo le varie categorie e i coefficienti da applicare. Si fa presente invece che la rivalutazione del 5% va sempre eseguita su tutte le rendite catastali.

Prima di proseguire nell’esempio è necessario capire come e dove reperire il valore della rendita catastale. La rendita catastale può essere estrapolata da una visura catastale aggiornata (sempre che il fabbricato risulti denunciato al catasto).

Noi offriamo anche un servizio di ricerche catastali, attivo per tutta l’Italia. In pratica richiediamo per tuo conto le visure catastali e le inviamo in tempi brevissimi al tuo indirizzo di posta elettronica. Le visure inviate sono in formato pdf (acrobat reader), pertanto una volta ricevuta l’email e l’allegata visura, potrai consultare tutti i dati presenti nel documento, nonché provvedere alla stampa.

Di seguito si riportano alcuni esempi.

CATEGORIE A, B, C (ESCLUSE A/10, C/1)

Per tutte le categorie appartenenti alla classe A, B, C (escluse A/10 e C/1), la rendita catastale rivalutata del 5%, andrà poi moltiplicata per 100.

CATEGORIE A/10, X 50

Per la sola categoria A/10 e per tutti i fabbricati appartenenti alla categoria D il coefficiente moltiplicatore sarà 50.

CATEGORIE C/1 X 34

Per la sola categoria C/1 il coefficiente sarà 34.

AREE FABBRICABILI

Per quanto riguarda le aree fabbricabili per calcolare il valore non sarà necessario il coeffciente moltiplicatore, in quanto si applicherà il valore di mercato calcolato al 1° Gennaio dell’anno di riferimento dell’imposta.

In genere è lo stesso comune che assegna un valore a mq. in base alla zona in cui ricade l’area fabbricabile. Per evitare di sbagliare nell’applicazione del valore a mq si consiglia di recarsi all’ufficio tributi del comune per chiedere se siano stati stabiliti dei valori a mq. da applicare.

TERRENI AGRICOLI

Per quanto riguarda i terreni agricoli, accertarsi prima che l’imposta sia dovuta, in quanto i terreni ubicati in zone svantaggiate sono esenti dall’ici. L’informazione può essere richiesta sempre all’ufficio tributi del cimune.

Per tutti gli altri terreni soggetti all’imposta il valore catastale va trovato rivalutando il reddito dominicale per il 25%. Una volta ottenuto il reddito dominicale rivalutato questo va moltiplicato per 75.

Compiendo queste semplici operazioni saremmo quindi in grado di ottenere la base imponibile su cui calcolare la nostra imposta comunale.

Di seguito sarà sufficiente moltiplicare il valore ottenuto per l’aliquota ici imposta dal comune.

PER CONOSCERE LA CATEGORIA CATASTALE

La categoria catastale può essere conosciuta richiedendo una visura catastale aggiornata. Se necessiti di una visura catastale, puoi richiederla usufruendo del nostro servizio.

CONTINUANDO

Se avremmo eseguito correttamente le operazioni suindicate, dovremmo aver trovato l’imposta annuale a cui il fabbricato è soggetto.

Ci sono alcune cosette che vanno chiarite prima di compilare il bollettino per il pagamento.

1) periodo di possesso dell’immobile

L’imposta comunale va pagata anche in base al periodo di possesso del fabbricato. Questo in genere è una cosa che si verifica appena si entra in possesso del fabbricato.

Se il fabbricato si acquista ad esempio il 25 Luglio 2004, l’imposta andrà versata solamente per i mesi successivi nei quali si godrà del fabbricato e quindi relativamente al periodo Agosto-Dicembre.

Quindi una volta che si sarà calcolato il valore dell’imposta totale, questo andrà diviso per 12 e moltiplicato x 5.

Il mese va contato per intero se il periodo di possesso supera i 14 giorni. Quindi ad esempio se si entra in possesso del fabbricato il 15 il mese viene contato per intero.

2) comproprietà dell’immobile

Se l’immobile risulta in comproprietà con altre persone, ognuna di esse dovrà pagare in base alla quota di possesso

3) detrazione prima casa

Se l’immobile risulta prima casa è prevista una detrazione sull’imposta totale, pari a euro 103,30. Alcuni comuni possono applicare detrazioni anche maggiori. Per questo informarsi direttamente all’ufficio tributi del comune.

ESEMPIO CALCOLO ICI

Di seguito riportiamo un semplice esempio di calcolo ici.

1) CASADI CIVILE ABITAZIONNE CON SINGOLO PROPRIETARIO

CATEGORIA: A/2
RENDITA CATASTALE: euro 1.000,00
PERIODO POSSESSO: mesi 12
PROPRIETARIO: UNICO
PRIMA CASA: SI

In questo caso si inizierà con la rivalutazione della rendita catastale del 5% e quindi avremmo:

1.000 x 0,05 = 50

Per ottenere la rendita rivalutata quindi eseguiremo la seguente operazione:

1.000 + 50 = 1.050 (rendita rivalutata del 5%)

A questo punto posiamo calcolare il valore catastale sul quale poi applicheremo l’aliquota comunale

1.050 x 100 = euro 105.000

Ciò che abbiamo trovato non sarà altro che la nostra base imponibile sulla quale calcolare l’ici.

Supponiamo che il comune abbia adottato l’aliquota del 5 per 1000, procederemo come di seguito.

105.000 X 0,005 = euro 525,00

Nel nostro esempio abbiamo fatto la supposizione che si tratti di prima casa pertanto dovremmo applicare la detrazione prevista. Ricordiamo che la detrazione minima è di euro 103,30, ma alcuni comuni applicano detrazioni maggiori.

Supponendo di applicare la detrazione minima avremmo:

525,00 – 103,30 = euro 421,70

421,70 sarà l’imposta dovuta al comune.

Naturalmente ora dovremmo provvedere anche al pagamento. L’ici va pagata in due rate pari al 36% ognuna. La prima andrà pagata entro il 30 Giugno 2003 mentre l’altra entro il 20 Dicembre 2003.

Quindi ogni rata sarà pari a 421,70:2 = euro 210,85

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’ESEMPIO FATTO

Se la casa non fosse stata “prima casa”? Avremmo dovuto pagare l’intera imposta ossia euro 525,00

Se la casa fosse di proprietà di due persone con quota ognuno del 36%? Ognuno avrebbe dovuto pagare la sua quota, quindi ogni soggetto avrebbe pagato a giugno:

210,85:2 = euro 105,43

A Dicembre stesso discorso.

IMPORTO MINIMO E ARROTONDAMENTI

L’ importo minimo previsto è di euro 2,07. Se il versamento dovuto per la prima rata è di importo inferiore al minimo si recupera con il versamento a saldo (seconda rata).

Gli importi dei versamenti vanno arrotondati al centesimo: Per eccesso se la terza cifra decimale è uguale o superiore a 5, per difetto se la terza cifra è inferiore a 5.

Ad esempio: 34,405 verrà arrotondato a 34,41, mentre 34,404 diventerà 4,40.