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Categoria: Mutuo e banca – Il modello ESIS (parte 1)

LA GUIDA AL MUTUO (IL MODELLO ESIS) – parte prima –

Bene! Nella pagina precedente abbiamo accennato al modello ESIS. Abbiamo detto che il modello ESIS non è altro che un documento che contiene diverse informazioni relativamente al mutuo che stiamo chiedendo.

A differenza del foglio informativo (anche di questo abbiamo parlato nella pagina precedente), il modello ESIS ci fornisce informazioni dettagliate e specifiche relativamente al mutuo che andremmo eventualmente a stipulare.

Le informazioni contenute riguarderanno il nome della banca, il tasso nominale, il tasso annuale effettivo globale, importo della rata ecc. Di seguito analizzeremo più nel dettagli questo documento.

Il modello ESIS nel dettaglio

Il modello ESIS è stato introdotto dal codice di condotta europeo per i mutui casa del 1997. In italia è stato recepito nel 2002 e consigliato dall’ abi (associazione bancaria italiana) e dalle maggiori associazioni di consumatori.

Al momento non è obbligatorio per le banche consegnare il modello ESIS in fase precontrattuale. Quindi un’ istituto finanziario che si rifiuta di consegnarci il modello ESIS non è al momento sanzionabile.

Tuttavia un comportamento del genere potrebbe essere poco trasparente per cui in questo caso consiglierei di cambiare banca.

Una banca che non offre tutte le informazioni necessarie a mio avviso non può essere una banca seria e noi che invece lo siamo non possiamo permetterci di affidare il nostro impegno finanziario ad una banca del genere.

Per cui se la banca si comporta in tal modo non chiaro, questo deve essere per noi un primo campanello d’ allarme.

Ricordo che il modello ESIS è quel documento che ci consente di capire come si evolverà il nostro mutuo e quindi di fondamentale importanza. Se una banca non vuole consegnarvi il modello o fa storie mollatela subito.

Passiamo ad analizzare un ipotetico modello ESIS e tutto ciò che deve contenere. Lo stesso è composto di svariati punti. Di seguito li vedremo uno ad uno. I punti che il modello ESIS dovrebbe contenere sono i seguenti:

1) nome della banca che eroga il mutuo

2) descrizione del mutuo

3) tasso annuo nominale

4) tasso annuo effettivo globale

5) ammontare del finanziamento richiesto ed eventuale valuta dell’ operazione

6) durata del contratto

7) numero e frequenza dei pagamenti

8) mutui a rimborso rateale: importo della rata

9) mutuo con rimborso capitale in un’ unica soluzione

10) spese accessorie non ricorrenti

11) spese accessorie ricorrenti

12) rimborso anticipato

13) ufficio reclami della banca

14) piano di ammortamento

15) obblighi per il mutuatario

Di seguito analizzeremo ogni punto che abbiamo elencato

1) l’ istituto di credito che eroga il mutuo

Il primo punto del modello ESIS riguarda il nome dell’ istituto di credito. Informarsi sull’ istituto di credito è sempre una cosa buona.

Un elemento chiave da tenere sempre presente è verificare se l’ istituto è iscritto al Fondo Interbancario di Tutela Dei Depositi (www.fitd.it).

Perché dovremmo fare questa verifica? Perché dal momento che gli istituti di credito erogatori di mutui impongono al mutuatario l’ apertura di un conto corrente ed il fondo interbancario stesso tutela i depositi fino a 100.000 in caso di problemi finanziari della banca, questo ci garantisce una certa copertura se la banca stessa dovesse avere dei problemi di natura finanziaria.

I maggiori istituti finanziari italiani e stranieri sono iscritti al fondo interbancario su citato.

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