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Categoria: Mutuo e banca – Meglio rata mensile o semestrale?

LA GUIDA AL MUTUO (LA RATA MIGLIORE)

Quando andiamo a contrattare con la banca il nostro mutuo, dobbiamo anche decidere, entro certi limiti, quale sia la rata più consona a noi.

Qual’ è la tipologia migliore di rata? Quella mensile, quella trimestrale, semestrale o annuale? Il discorso non è così lineare come si potrebbe credere.

Ci sono una serie di fattori da valutare prima di scegliere la tipologia di rata. Io credo dipenda da tutta una serie di fattori che bisognerà valutare attentamente.

Quindi bisognerà vedere anche il lavoro che svolgiamo, la nostra capacità di mettere da parte i soldi ecc. ecc. In questa pagina però io vorrei farvi capire la differenza di spesa tra una rata annuale, semestrale, trimestrale o mensile e come vengono calcolate le rate.

Meglio rata annuale, semestrale, trimestrale o mensile?

In questa pagina vorrei esaminare il vantaggio/svantaggio soprattuto dal punto di vista del calcolo degli interessi.

Infatti a seconda che si tratti di una rata annuale, semestrale, trimestrale o mensile cambia il calcolo degli interessi.

Parlando in termini semplicistici di calcoli a mio avviso la rata mensile è più conveniente. Se quando poi andiamo a fare il nostro bel mutuo la rata mensile abbia effettivamente dei vantaggi è tutto da stabilire.

Una restituzione a tasse semestrali, rispetto ad’ una restituzione a rata mensile, comporta una leggera maggiore spesa per interessi (dopo vedremo il perché). Ma supponiamo ad esempio che con due rate semestrali pago 200 euro di interessi con spese accessorie per ogni rata di 5 euro; ora invece supponiamo che con la rata mensile spendo per interessi 180 euro e sempre 5 euro per spese accessorie per ogni rata quale sarà il sistema più vantaggioso?

Col sistema semestrale andrò pagare 200 euro di interessi più 10 euro per spese accessorie rate per una spesa totale di 210 euro. Col sistema mensile invece pagherò 180 euro per interessi più 60 euro per spese accessorie rata per un totale di 240 euro.

Capito il concetto? Quindi bisogna stare attenti a tutte le spese accessorie che si possono nascondere dentro un mutuo. Però io in questa pagina non voglio prendere in considerazione le spese accessorie, ma semplicemente calcolare la spesa interessi tra rate semestrali e mensili e dimostrare che con le rate mensili paghiamo meno interessi.

Quindi in questa pagina faremo solo il calcolo degli interessi senza preoccuparci di altre spese che potrebbero esserci.

Facciamo un primo esempio semplice

Supponiamo di chiedere un prestito ad un nostro amico di 10.000 euro da restituire entro un anno. Il nostro amico ci dice di si però ci chiede un tasso d’ interesse del 10%.

Cosa significa questo? Significa che alla fine del’ anno dovremmo restituire al nostro amico il capitale di 10.000 euro più gli interessi di 1.000 euro.

Cifra totale da sborsare a fine anno per il nostro amico 11.000 euro Di questi 11.000 euro una quota sarà costituita dal capitale prestato (10.000 euro) e un’ altra quota sarà costituita dagli interessi (1.000 euro) Ci siamo?

Vediamo ora di fare un semplice calcolo per vedere come si calcolano gli interessi.

interessi = capitale residuo x tasso d’ interesse

1.000 = 10.000 x 10%

Quindi gli interessi si calcolano sempre sul capitale residuo. In questo caso il capitale residuo corrisponde a 10.000 euro. Gli interessi che devono maturare si calcolano sempre sul capitale residuo, ossia quel capitale che la banca ci presta e che noi dobbiamo ancora restituire.

Il concetto che gli interessi si calcolano sempre sul capitale residuo da restituire è fondamentale per capire il perché rate mensili siano più vantaggiose (dal semplice punto di vista del calcolo) di quelle trimestrali, semestrali o annuali e così come rate trimestrali siano più vantaggiose delle semestrali e annuali e così come le semestrali sono più vantaggiose di quelle annuali.

Rate giornaliere sarebbero ancora più vantaggiose di quelle mensili. Da questo ragionamento ne scaturisce che più le rate sono frazionate e più sono vantaggiose. Perché questo? Cerchiamo di capirlo molto semplicemente.

Abbiamo detto che gli interessi si calcolano sempre sul capitale residuo ancora da restituire, per cui prima iniziamo a restituire il capitale meno interessi pagheremo.

Facciamo un esempio chiarificatore. Secondo voi come si restituisce prima il capitale residuo facendo riferimento al nostro esempio? Con una rata annuale, una rata semestrale, una rata trimestrale o una rata mensile?

Con la rata annuale restituiremo i nostro capitale dopo un anno, con la rata semestrale restituiremo il nostro capitale in due volte, ossia una rata a giugno e una a dicembre. Con la rata trimestrale pagheremo una volta a marzo, un’ altra a giugno, un’ altra ancora a settembre ed un’ ultima a dicembre. Con la rata mensile ovviamente pagheremo ogni mese.

Con la rata semestrale cosa succede? Restituiamo prima il capitale residuo o no? Be io direi sicuramente di si. Perché metà del capitale lo restituiamo a giugno giusto?

Quindi ci rimane un capitale residuo della metà. Sulla quota capitale che noi versiamo a giugno il nostro amico non potrà pretendere interessi quando andremmo a pagare la seconda rata di dicembre.Facciamo un esempio numerico

restituzione del prestito in due rate semestrali

Se decidessimo di restituire il nostro prestito in due rate semestrali coa succederebbe? Vediamo con l’ esempio numerico

Che calcolo dovremmo fare per il calcolo della prima rata?

Le rate saranno due ed ognuna sarà composta da una quota capitale e da una quota interessi.

La quota capitale la otteniamo dividendo il capitale prestato per due e quindi

quota capitale = 10.000/2 = 5.000

La quota interessi per la rata di giugno come la calcoliamo?

Abbiamo detto che la quota interessi si calcola moltiplicando il capitale residuo per gli interessi. Quindi al momento del pagamento della prima rata semestrale il capitale residuo corrisponderà all’ intero capitale prestato ossia 10.000 euro giusto? Facciamo il calcolo

interessi prima rata di giugno = 10.000×10% = 1.000

E’ giusta la formula sopra riportata? Non proprio perché l’ interesse abbiamo detto che è il 10% annuo. Ma se noi paghiamo a giugno la prima rata un anno non è ancora passato per cui il nostro amico non può chiederci il 10% annuo ma potrà chiederci il 10% calcolato però su 6 mesi ok?

A quanto ammonterà il 10% annuo calcolato a 6 mesi? Precisamente sarà la metà e cioè il 5%. Quindi la formula che abbiamo visto sopra

interessi = capitale residuo x tasso d’ interesse

diventerà la seguente

interessi = capitale residuo x tasso d’ interesse/n°rate

per cui a giugno avremmo

interessi prima rata di giugno = 10.000×10%/2 = 500

Quindi la quota interessi sarà di 500 euro a giugno

La rata composta da quota capitale più quota interessi sarà la seguente:

rata = quota capitale + quota interessi

ossia in numeri

rata = 5.000 + 500 = 5.500 euro

Quindi noi a giugno pagheremo in tutto una rata di 5.500 euro ok? Alla scadenza della seconda rata quanto andremmo a pagare? Un’ altra rata da 5.500 euro? No!! Prima vi ho detto che gli interessi si calcolano sempre sul capitale residuo da restituire.

Dopo aver pagato la prima rata semestrale di giugno quanto capitale dovremmo ancora restituire a dicembre? A giugno abbiamo restituito 5.000 euro di quota capitale per cui rimangono come capitale altri 5.000 euro ok?

Il nostro amico ci potrà chiedere gli interessi al 10% annuo solamente sulla quota di capitale che noi dobbiamo ancora restituire e quindi solo sui 5.000 euro.

Vediamo nuovamente come calcolarci la quota interessi.

Sulla seconda rata di dicembre il nostro amico ci potrà chiedere tutto l’ interesse annuo ossia il 10% però calcolato solamente su 5.000 euro.

interessi = capitale residuo x tasso d’ interesse/n°rate

per cui a giugno avremmo

interessi seconda rata di dicembre = 5.000×10%/2 = 250

Quindi la quota interessi a dicembre sarà di 250 euro

La rata composta da quota capitale più quota interessi sarà la seguente:

rata = quota capitale + quota interessi

ossia in numeri

rata = 5.000 + 250 = 5.250 euro

Quindi a dicembre la seconda ed ultima rata sarà di 5.250 euro.

In tutto quindi avremmo versato 5.500 euro a giugno e 5.250 euro a dicembre per un totale di 10.750 euro. E’ giusto questo calcolo? Si è giusto.

Quindi richiedendo lo stesso prestito allo stesso tasso però pagando in due rate semestrali risparmiamo 250 euro rispetto ad un’ unica rata a dicembre che ammontava, abbiamo visto più sopra, a 11.000 euro. Perché questo?

Be è semplice il nostro amico non ci ha prestato 10.000 euro per un intero anno, ma ci ha prestato 5.000 per 6 mesi (restituiti a giugno) e 5.000 per un anno (restituiti a dicembre). Quindi da questo esempio cosa capiamo? Capiamo che più la banca si priva del suo capitale in termini di tempo più interessi dobbiamo sborsare noi.

Da qui capiamo anche che se la rata è annuale la banca tarderà a rivedere i soldi e ci chiederà per tale motivo più soldi in termini di interessi. Con questo esempio abbiamo dimostrato che la rata semestrale è più vantaggiosa rispetto a quella annuale.

Possiamo applicare lo stesso ragionamento alla rata trimestrale che sarà più vantaggiosa della rata annuale e semestrale e la rata mensile che sarà la più vantaggiosa di tutte.

Naturalmente qui abbiamo esaminato solamente il calcolo degli interessi. Per stabilire se una rata più frazionata sia effettivamente più vantaggiosa o meno bisognerà tenere conto di ulteriori spese che magari potrebbero incidere per la rata mensile e così via (spese commissioni ecc) . Quindi quando contrattate il vostro mutuo dovete controllare tutta una serie di cose.

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