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COMPILARE IL MODELLO 4 – IL QUADRO B (B2 e B3) – TITOLI, AZIONI E AZIENDE

Abbiamo visto nella pagina precedente come compilare il quadro B1, ossia la parte dedicata al’ attivo ereditario relativamente ai beni immobili.

In questa pagina cercherò di darti qualche dritta sulla compilazione del quadro B2, dove vanno inseriti in genere delle liquidità relativamente ai titoli, azioni, fondi di investimento, ecc.

Come ho scritto precedentemente, questa guida sulle successioni è stata scritta una quindicina di anni addietro, quando ancora la successione veniva presentata sotto forma cartacea e ora, dopo l’ aggiornamento grafico del sito visurnet.com sto cercando di revisionarla.

Devo dire che al’ epoca mi ero concentrato maggiormente sul  calcolo dei valori catastali dei beni immobili, tralasciando, forse ingiustamente, gli altri quadri, tra cui anche il B2, che tratta questa pagina.

Ora, considerato che, l’ invio telematico è previsto per le prime dichiarazioni di successioni apertesi a partire dal 03 ottobre 2006 e per le correzioni di quelle presentate già in maniera cartacea, credo che saranno ben poche quelle successioni da presentare col modello 4, nelle quali si andranno a inserire delle liquidità.

Per tale motivo riporto sotto la guida cosi come è nata tanti anni fa, senza aggiungere niente di nuovo, come invece ho fatto per la parte relativa ai beni immobili, i quali generalmente sono oggetto maggiormente di prime dichiarazioni mai presentate o di quelle rettificative.

Fatta questa precisazione vediamo come è fatto il quadro B2

come compilare il quadro b2 modello 4

come compilare il quadro B2 modello 4

Nel’ esempio che stiamo trattando ricordo che non cadono in successione azioni, titoli ecc. per cui in questa pagina non approfondiremo il discorso.

Nel quadro B2 vanno inseriti i cespiti ereditari relativi a azioni e titoli non quotati in borsa, quote di partecipazione societarie, fondi comuni d’ investimento ecc, da non confondere con libretti postali, e conti correnti che vanno inseriti invece nel quadro B4.

Nella stessa pagina del quadro B2 vanno inserite qui anche le eventuali aziende, però nel quadro B3.

C’ è anche da dire che non ci sono delle vere e proprie istruzioni da parte dell’ agenzia delle entrate riguardo questo quadro (B2).

Sembrerebbe comunque (da fonti ufficiose dell’ agenzia delle entrate) che i titoli e le azioni quotate in borsa andrebbero inseriti non nel quadro B2 ma nel B4.

Come compilare il quadro B2 modello 4

Abbiamo ipotizzato nel nostro esempio di dichiarazione di successione che non ricadono liquidità da inserire nel quadro B2, ovvero azioni, titoli, vari tipi di obbligazioni, fondi di investimento ecc.

Però può sempre capitare (anzi a dire il vero il più delle volte) di avere la necessità di compilare anche questo quadro, per cui più sotto vediamo come comportarci in tal caso.

Per quanto riguarda i titoli di Stato, anche se compresi in fondi di investimento, non sono tassati, ma è comunque necessario indicarli specificando che sono esenti.

Quando all’ interno del patrimonio del de cuius ricadono le liquidità su descritte sarà il caso di compilare il quadro B2 del modello 4.

Il quadro B2 si suddivide in diversi campi e di questi quelli da compilare sono i seguenti:

Progressivo:

Qui vanno inseriti i numeri in ordine cronologico di inserimento. Il primo cespite avrà come progressivo il numero 001, il secondo 002 e cosi via.

Quota di possesso:

Qui andrà inserita la quota di possesso del de cuius. La quota di possesso la ricaviamo dal numero degli intestati del deposito. Se ad esempio un deposito titoli è intestato sia al de cuius che al coniuge, la quota di possesso sarà 1/2 a testa e cosi via.

Descrizione:

In questo campo inseriremo una breve descrizione del cespite che cade in successione. Ad esempio per i titoli potremmo scrivere: “deposito amministrato n° intestato al de cuius e al coniuge”, presso banca di Roma, BTZ ecc. ecc.

La descrizione la possiamo ricavare dal certificato di consistenza che ci rilascerà l’ istituto finanziario. La descrizione serve giusto per individuare la liquidità che stiamo inserendo in successione.

Agevolazione sul cespite:

Le quote sociali e le azioni devolute al coniuge e ai discendenti del defunto non sono soggette ad imposta di successione se tali soggetti detengono i l controllo della società per un periodo almeno di 5 anni dalla data del trasferimento, indicando nella dichiarazione di successione la loro volontà di mantenere il controllo societario

Per poter compilare il quadro B2 gli eredi del de cuius avranno bisogno di conoscere con esattezza ciò che va inserito.

Per cui dovremmo capire che genere di liquidità deteneva il de cuius. Generalmente il più delle volte troviamo uno o più depositi amministrati contenenti dei titoli che possono essere pubblici (emessi dallo stato) o meno (cioè emessi da altre società.

Quindi innanzitutto nei casi in cui il de cuius era proprietario di liquidità bisognerà richiedere alla banca o alle poste il cosiddetto certificato di consistenza patrimoniale delle liquidità.

A seconda della cifra più o meno consistente, l’ istituto finanziario richiederà agli eredi un atto notorio, redatto da un notaio o dal tribunale competente di zona oppure anche una semplice dichiarazione sostitutiva di atto notorio. tale documentazione servirà per fare capire alla banca chi sono gli eredi e quindi in seguito a favore di chi sbloccare le somme.

La banca o le poste, a seconda dei casi rilasceranno un certificato dove verranno riportati i valori delle liquidità appartenenti al de cuius, riferite alla data del decesso. Da tali certificati possiamo premdere tutti i vari dati da inserire nella successione.

Il certificato rilasciato dalla banca andrà allegato alla dichiarazione di successione.

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