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Categoria: Detrazione fiscale sulla casa – Interventi sulle parti comuni

INTERVENTI SULLE PARTI COMUNI

Gli interventi edilizi, per i quali è possibile richiedere la detrazione del 36% sono svariati e molteplici. Di seguito vedremo una serie di interventi per i quali la normativa attuale in materia di fisco, prevede le detrazioni.

A) gli interventi previsti dall’ articolo 3 del comma 1 lett. a, b, c, e d del dpr 06/06/2001 n° 380, ossia il testo unico in materia di edilizia sulle parti comuni di edifici adibiti a residenza.

Vi consiglio in merito di dare uno sguardo anche alla risoluzione dell’ agenzia delle entrate n° 7/E, che risponde a un quesito sui lavori eseguiti nelle parti comuni di condominio.

– Risoluzione agenzia delle entrate n° 7/E

Sostanzialmente il comma sucitato individua quali lavori eseguiti nei condomini possano godere dell’ agevolazione fiscale.

Non sono altro che i lavori di manutenzione ordinaria (lett. a), manutenzione straordinaria (lett. b), interventi di restauro e risanamento conservativo (lett. c) e interventi di ristrutturazione edilizia (lett. d).

Quindi attualmente per i condomini sono quattro le tipologie di interventi che possono godere delle agevolazioni, a differenze delle abitazioni singole, per le quali gli interventi edilizia ammissibili alle agevolazioni sono solamente tre. Li vediamo sotto.

B) Gli interventi previsti sempre all’ articolo 1, comma 3 lett. b, c e d. su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale (anche fabbricati rurali), comprese le pertinenze.

Come vediamo sulle singole abitazioni, vengono esclusi gli interventi alla lettera a del dpr 380/2001. Quali sono i lavori indicati alla lettera a? Sono i lavori di manutenzione ordinaria.

Quindi se eseguiamo dei lavori di manutenzione ordinaria su singole unità abitative residenziali non possiamo chiedere la detrazione del 36%.

Alcune precisazioni dell’ agenzia delle entrate

L’ agenzia delle entrate ha precisato che la destinazione abitativa può essere anche futura, cioè verrà in essere a seguito di interventi di ristrutturazione che modificheranno appunto la destinazione in abitativa.

In questo caso affinchè si possa usufruire dell’ agevolazione del 36%, sarà necessario che nel titolo abilitativo che autorizza i lavori si evinca chiaramente e quindi sia già previsto il cambio di destinazione d’ uso.

Per quanto riguarda le pertinenze dell’ abitazione è stato chiarito che l’ agevolazione spetta anche se i lavori edilizi interessano solamente queste ultime e senza alcun limite numerico.

– Risoluzione agenzia delle entrate n° 14/E

– Circolare agenzia delle entrate n° 121 del 11/05/1998

L’ agenzia delle entrate ha inoltre chiarito che le agevolazioni non spettano nel caso di interventi di “demolizione e ricostruzione con ampliamento”, in quanto si configurerebbe l’ ipotesi di una nuova costruzione.

Discorso simile per quanto riguarda gli interventi in cui si prevede la ristrutturazione dell’ edificio, ma anche con ampliamento. In questo caso la detrazione fiscale spetterà solamente per la parte esistente.

Stessa cosa per interventi di ampliamento previsti a seguito di Piano Casa. A tal proposito vi consiglio di leggere la risoluzione dell’ agenzia delle entrate n° 4/E del 04/01/2011

– Risoluzione agenzia delle entrate n° 4/E del 04/01/2011

C) Ricostruzione o ripristino di immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi.

D) Acquisto di autorimesse o posti auto di pertinenza, compresi quelli in proprietà comune.

E) Interventi necessari alla eliminazione delle barriere architettoniche, quali ascensori, montacarichi.

F) Interventi necessari a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

G) Interventi edilizi per la cablatura degli edifici e contenimento inquinamento acustico

H) realizzazione di interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici. Tra le opere che possono godere dell’ agevolazione fiscale troviamo l’ installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas, montaggio di vetri di sicurezza anti-infortunio e installazione di corrimano sulle scale.

I) Adozione di misure antisismiche

L) Bonifica dell’ amianto

Come avete potuto aver modo di leggere vi sono tutta una serie di interventi edilizi che possono godere delle agevolazioni fiscali.

Ecc un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef del 36%. In ogni caso, deve essere verificata la conformità alle normative edilizie locali.

INTERVENTI SU PARTI CONDOMINIALI

Aerosabbiatura
Allargamento porte interne Con demolizioni di modesta entità
Allarme (impianto) Riparazione senza innovazioni
Riparazione con sostituzione di alcuni elementi
Androne

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