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Benvenuto all'interno di questa minisezione dedicata completamente all' ici, ossia l'imposta comunale sugli immobili.Crediamo che siano in pochissimi a non conoscere appunto la sigla ici, in quanto è un'imposta in vigore ormai da diversi anni.L' i.c.i. è nata nel 1993 e ha sostituito la più vecchia imposta del 1992, ovvero l'i.s.i. (imposta straordinaria sugli immobili).Negli anni tale imposta a seguito dell'entrata in vigore di diverse leggi ha subito alcuni cambiamenti.All'inizio ad esempio l'imposta prevedeva un'unica aliquota del 4 per 1000 ed una detrazione di L. 180.000, mentre oggi la detrazione principale per la prima abitazione è di euro 103,29 (L. 200.000), anche se però il comune può applicare diverse aliquote. Non tutte le persone fisiche sono soggette al pagamento dell'imposta comunale suggli immobili.La legge prevede diversi casi all'interno dei quali alcune persone non devono pagare alcun ché. Di seguito si presenta un elenco delle persone che devono o non devono pagare.Aggiornamento ici 2004

SEZIONE: UTILITY - ARGOMENTO: IMPOSTE SULLA CASA - PAGINA: CHI PAGA L' ICI?

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Aliquote ici 2011

aliquote ici 2011

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AVVERTENZE: gli argomenti trattati andranno approfonditi dagli interessati richiedendo informazioni, presso uffici ed enti competenti. Gli argomenti trattati dovranno essere considerati esclusivamente come prime informazioni. Le informazioni sottoriportate non potranno essere prese come valide per intraprendere qualsiasi genere di azione.

Prima di proseguire vorrei informarti che ormai l' ici è stata sostituita da un' altra imposta, ossia l' imu che entrerà in vigore nel 2012 (imposta municipale unica). Se vuoi avere notizie sull' imu fai click qui sopra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHI PAGA L'I.C.I.?

Non tutte le persone fisiche sono soggette al pagamento dell'imposta comunale suggli immobili.

La legge prevede diversi casi all'interno dei quali alcune persone non devono pagare alcun ché. Di seguito si presenta un elenco delle persone che devono o non devono pagare.

CHI PAGA L'ICI.

- proprietario dell'immobile, dell'area fabbricabile o di un terreno agricolo
- chi gode del diritto di usufrutto di un immobile
- chi gode del diritto di enfiteusi o diritto di superficie
- concessionario di immobili ubicati su aree demaniali
- locatore
- comodante
- chi concede in affitto un terreno
- coniuge a cui in caso di separazione viene assegnato l'alloggio di famiglia
- i soci di una cooperativa edilizia
- chi gode di alloggio iacp

CHI NON PAGA L'ICI.

- nudo proprietario di un bene immobile (casa, terreno ecc.)
- l'inquilino di un fabbricato
- comodatario
- affittuario di un terreno

Gli elenchi di cui sopra contengono diverse terminologie; vediamo di spiegare meglio per chi non lo sapesse cosa significano tali termini, almeno per quelli che forse sono meno conosciuti..

proprietario dell'immobile

Il proprietario dell'immobile è colui che gode pienamente del bene. Può disporre del bene come meglio crede.

nudo proprietario e usufruttuario

il nudo proprietario è sempre collegato con l'usufruttuario. Chi è l'usufruttuario e chi è il nudo proprietario? L'usufruttuario è colui che gode del bene senza però esserne pienamente proprietario. In poche parole dispone del bene però ad esempio non può rivenderlo o apportare modifiche senza il consenso di colui che ha la nuda proprietà.

E' sovente il caso in cui un genitore lasci la nuda proprietà di una casa ad un figlio, riservandosi però il diritto di usufrutto sulla stessa fino alla morte. In tal caso il genitore potrà continuare tranquillamente ad abitare nella casa. Il nudo proprietario, ossia il figlio potrà ricongiungere sia l'usufrutto che la nuda proprietà al momento della morte del genitore, diventando così pieno proprietario. L'usufruttuario è soggetto al pagamento i.c.i

inquilino e locatore

L'inquilino è colui che gode di un bene altrui, ad esempio una casa e per questo paga un canone d'affitto al locatore. L'inquilino non è soggetto al pagamento i.c.i. il locatore è colui che essendo proprietario di un immobile decide appunto di darlo in affitto.

comodatario e comodante

Il comodatario è colui che riceve ad esempio una cosa in prestito e quindi il diritto di usare quella determinata cosa in modo gratuito. Il comodatario non è soggetto al pagamento i.c.i. il comodante è chiaramente colui cha lascia la cosa in prestito

Come si calcola l'ici

Per il calcolo dell’Ici bisogna conoscere la rendita catastale dell’immobile in vigore al 1° gennaio dell’anno d’imposta. La rendita catastale si può desumere da una precedente dichiarazione Ici o Irpef oppure, in mancanza, da una recente visura catastale.

Se il fabbricato non è ancora accatastato per il calcolo si può utilizzare la rendita attribuita a fabbricati similari (la cosiddetta rendita presunta).

La rendita catastale, o quella presunta, deve essere aumentata del 5 per cento e poi moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda del tipo di immobile, ottenendo in questo modo la base imponibile.

Il coefficiente da applicare è pari a:

100 per le abitazioni, gli alloggi collettivi e i fabbricati a destinazione varia (categorie catastali A, B e C con esclusione delle categorie A10 e C1)

50 per gli uffici, gli studi privati (categoria A10) e gli altri fabbricati a destinazione speciale (categoria D)

34 per i negozi e le botteghe (categoria catastale C1).

Prima di moltiplicare la rendita per il coeficiente 100 è necessario in base alle ultime disposizioni rivalutare la stessa del 5%. Vedi esempio di calcolo ici

L’imposta dovuta si determina applicando alla base imponibile l’aliquota - variabile tra il 4 e il 7 per mille - deliberata dal Comune nel cui territorio è ubicato l’immobile, sottraendo poi la detrazione per l’abitazione principale.

Le eccezioni

Per le aree fabbricabili, la base imponibile è costituita dal valore commerciale al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

Per i terreni agricoli è costituita dal reddito dominicale risultante in Catasto moltiplicato per 75, e successivamente aumentato del 25 per cento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La dichiarazione

La dichiarazione Ici deve essere presentata la prima volta che si acquista il possesso di un immobile, al Comune nel cui territorio l’immobile è situato, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui il possesso ha avuto inizio, e non va ripetuta ogni anno, a meno che non siano intervenuti dei cambiamenti (acquisto, vendita, ecc.).

Il Comune può stabilire nel proprio regolamento l’eliminazione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione e l’introduzione dell’obbligo di comunicazione, da parte del contribuente, degli acquisti, cessazioni o modificazioni della soggettività passiva, con la sola individuazione dell’unità immobiliare interessata. Pertanto in tal caso non è necessario presentare la dichiarazione, e sarà cura del contribuente informarsi se nel Comune ove è ubicato l’immobile sia stata introdotta tale norma regolamentare.

Ai sensi della L. 383/2001, per le successioni aperte a partire dal 25/10/2001, gli eredi e i legatari che abbiano presentato la dichiarazione di successione contenente beni immobili, non sono obbligati a presentare la dichiarazione ai fini Ici, in quanto sarà cura degli uffici delle entrate che hanno ricevuto la dichiarazione di successione trasmetterne una copia ai comuni competenti.La dichiarazione deve essere presentata al Comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili denunciati.

Se si possiedono più immobili nello stesso comune è sufficiente un'unica dichiarazione, mentre se si possiedono immobili in più comuni, va presentata una dichiarazione per ogni comune.

Se (caso abbastanza raro) l'immobile insiste su più comuni si invierà la dichiarazione a quel comune in cui insiste la maggior parte del fabbricato.

N.B.: i Comuni possono sostituire l’obbligo di dichiarazione con la presentazione di una semplice comunicazione contenente la “sola individuazione delle unità immobiliari interessate dalle variazioni, senza indicazione del valore”. Tra i Comuni di maggiore dimensione che si sono avvalsi di tale facoltà, ricordiamo: Venezia, Firenze, Roma, Palermo.

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Ultimo aggiornamento: Sabato Maggio 17, 2014 17:44


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geometri al tuo servizioInformazioni sul geometra Pino Caddeo

Gent. mo visitatore, permettimi di presentarmi. Mi chiamo Pino Caddeo e svolgo la libera professione del geometra. Sono nato in Germania a Wolfsburg (sede della famosa casa automobilistica tedesca Volkswagen) nel 1968, da genitori emigrati. Rientrati in Italia nel 1971 siamo stati tre anni a Cesano Boscone (MI), per poi trasferirci definitivamente in Sardegna nel 1973 nel comune di Borore (NU) dove tutt' ora risiedo. Terminate le scuole dell' obbligo nel 1983 mi sono iscritto all' istituto tecnico per geometri Sebastiano Satta di Macomer (NU), conseguendo il diploma nel 1989. Dopo circa tre anni di tirocinio nel 1992 ho conseguito l' abilitazione alla professione del geometra, ma solamente nel 1998 ho deciso di aprirmi uno studio tutto mio nel tentativo di trovare anche io la mia strada. E' una professione che non considero un lavoro ma piuttosto un piacere. Il mio campo lavorativo spazia dalla progettazione in genere, alle pratiche catastali (accatastamenti e frazionamenti). Mi occupo anche di rilievi topografici e di riconfinamenti. Da anni inoltre mi occupo di dichiarazioni di successione e relative volture catastali in tutta Italia. Sempre nel campo delle dichiarazioni di successioni e volture catastali collaboro in tutta Italia soprattutto con avvocati, periti e professionisti in genere che devono redigere questo genere di pratiche. Nel 1998 ho iniziato a creare le prime pagine internet per cercare di far conoscere la mia attività. In seguito nel 2002 ho creato il sito www.visurnet.com dove viene racchiusa tutta la mia attività. Dopo 12 anni di esperienza su internet posso dire di non essermi pentito di aver fatto quella scelta in quanto proprio grazie a internet ho potuto ampliare il mio campo lavorativo al di fuori della Sardegna. Attualmente il sito visurnet.com conta una media giornaliera di 3.500 ingressi unici al giorno. Al suo interno trovate oltre che i servizi offerti anche delle guide interessanti incentrate sul pianeta casa. Si parla di agevolazioni fiscali, quali quelle del 36% e del 65% rispettivamente sulle ristrutturazioni e risparmio energetico. Trovate anche delle guide che spiegano e vi aiutano a compilare una dichiarazione di successione e la relativa voltura catastale. Potete inoltre contattarmi gratuitamente nel caso abbiate dei dubbi o vogliate maggiori informazioni sui servizi offerti. Sul sito trovate anche delle sezioni tematiche informative che cercano per quanto possibile di aiutarvi ad avere le informazioni che cercate...vedi le sezioni dedicate all' imu, detrazione 36%, successioni e volture ecc. Trovi i link delle sezioni tematiche nella parte alta delle pagine.

Lo studio si trova a Borore (NU), nella meravigliosa Sardegna, in via Kennedy, 1 - cap. 08016
- p.iva.
01049200916 - C.F. CDDGPP68T02Z112I
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